Trattamento Conservativo dell’Ernia del Disco a Lucca
La diagnosi di un’ernia del disco o di una protrusione genera spesso ansia e il timore di dover ricorrere necessariamente alla chirurgia. Nella stragrande maggioranza dei casi, invece, la strada più efficace e duratura è rappresentata da una terapia fisica e riabilitativa ben pianificata. Ci specializziamo nel trattamento conservativo dell’ernia del disco a Lucca, offrendo un’alternativa sicura, non invasiva e basata su protocolli scientifici condivisi.
Sotto la costante supervisione medica del nostro ortopedico, il team di Re-Balancing Studio lavora per ridurre la compressione esercitata dal disco sul nervo (causa di forti dolori e sciatalgie). Attraverso l’uso combinato della tecarterapia (per sfiammare l’area profonda) e della massoterapia miofasciale (per allentare la morsa dei muscoli che bloccano la colonna), riduciamo drasticamente la sintomatologia dolorosa. Successivamente, esercizi specifici di riequilibrio posturale e decompressione vertebrale aiutano a stabilizzare la colonna, migliorando l’idratazione del disco e restituendo al paziente una qualità di vita eccellente senza bisturi.
Domande Frequenti
Prima di iniziare un percorso terapeutico è normale avere domande sul funzionamento dei trattamenti, sulle tempistiche e su cosa aspettarsi. In questa sezione abbiamo raccolto le risposte ai dubbi più comuni che i nostri pazienti ci rivolgono di frequente, per aiutarti a fare una scelta informata e consapevole per la tua salute.
Con un'ernia del disco devo per forza operarmi?
Nella stragrande maggioranza dei casi no. La diagnosi genera spesso ansia e il timore della chirurgia, ma gran parte delle ernie si gestisce con un percorso conservativo. L’intervento resta l’opzione per i casi con deficit neurologici o con dolore che non risponde ad alcun trattamento.
Che differenza c'è tra protrusione ed ernia?
Nella protrusione il disco si deforma e sporge, ma l’anello fibroso che lo contiene è integro. Nell’ernia quell’anello cede e il materiale del nucleo fuoriesce. La protrusione è spesso la fase che precede l’ernia: è il momento migliore per intervenire.
Ho un'ernia vista alla risonanza ma non ho dolore: devo fare qualcosa?
Non tutte le ernie visibili in risonanza sono sintomatiche, e molte persone ne hanno una senza saperlo. Non si tratta un’immagine, si tratta una persona. Ha però senso una valutazione posturale, per capire se ci sono carichi scorretti che nel tempo potrebbero renderla sintomatica.
In cosa consiste il percorso conservativo che fate?
Si parte dalla valutazione, in appoggio alla diagnosi medica e agli esami che porti. Poi si riduce l’infiammazione e la contrattura di difesa attorno al segmento interessato con terapia manuale e terapie strumentali, e in parallelo si corregge il carico posturale che stressa il disco. Per il confronto clinico, in studio è presente il medico ortopedico.
Posso continuare ad allenarmi con un'ernia?
In molti casi sì, ma cambiando cosa fai e come lo fai: alcuni gesti e alcuni carichi vanno sospesi, altri diventano parte della cura. È esattamente il tipo di indicazione che diamo dopo la valutazione, perché smettere del tutto di muoversi è quasi sempre la scelta peggiore.
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